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Becher, Johann Joachim

alchimista, medico ed economista tedesco (Spira 1635-Londra 1682). Professò medicina, teologia e alchimia in varie università europee e fu maestro di G. E. Stahl, autore della teoria del flogisto che rappresentò l'anello di passaggio dall'alchimia alla chimica moderna. Nell'opera di Becher, che può pertanto essere ritenuto l'ultimo alchimista, tale teoria era già vagamente esposta: egli, infatti, immaginò che i solidi fossero composti da tre tipi di terre, una delle quali, la terra pinguis, avrebbe contenuto il principio di infiammabilità. Si occupò anche di economia e fu il massimo esponente tedesco del mercantilismo; suo è un Politischer Discurs (1668; Discorso Politico) sul come rendere ricco e popoloso un Paese. Intuì il principio, nuovo per il suo tempo, che l'aumento del reddito nazionale è legato alla spesa complessiva per il consumo e classificò le forme di mercato in tre tipi: monopolium, propolium (incetta) e polypolium (concorrenza perfetta).

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