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Benī

(derivazione dialettale dall'arabo banū, pl. di ibn, figlio). Termine che, premesso a un nome familiare o clanico, indica una serie di gruppi tribali, più o meno arabizzati, dell'Asia Minore e dell'Africa settentrionale. Fra questi gruppi vanno ricordati i Benī-Guil, stanziati nelle regioni centroccidentali dell'Atlante sahariano (Marocco-Algeria), i Benī-Lam, del bacino occidentale del basso corso dell'Eufrate (Iraq-Kuwait), i Benī-Agiar, stanziati nella regione costiera nordoccidentale del Golfo Persico (Arabia), i Benī-Amer, del bacino dell'alto Barca (Sudan-Etiopia). La cultura di questi gruppi è quella tipica dei pastori nomadi (Beduini); se ne staccano i Benī-Amer, che hanno subito influenze sia nilotiche sia dei Begia. Hanno una struttura feudale con divisione in nobili e plebei e, pur essendo organizzati in clan patrilineari, la donna ha una posizione privilegiata nell'ambito familiare godendo di una certa autonomia.

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