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Bitìnia

(latino Bithynia). Regione storica dell'Asia Minore, corrispondente alla sezione nordoccidentale della Turchia, affacciata al Mar Nero e al Mar di Marmara. Abitata, dal sec. VIII a. C., da una popolazione, i Bitini, di origine tracia, assurse presto a grande prosperità per i contatti col più evoluto mondo greco delle città della costa, tra le quali Eraclea Pontica, ma anche per la ricchezza del suolo. I Bitini riuscirono a mantenere una certa autonomia durante la supremazia persiana instaurata da Ciro, difendendosi successivamente, grazie anche ai Galati chiamati in aiuto, dai Seleucidi, espandendosi anzi verso la Paflagonia e le città costiere. I loro re, portanti per lo più i nomi di Nicomede e Prusia, ormai ellenizzati, diedero impulso ai commerci, promossero l'agricoltura, fondarono nuove città, Prusias, Nicea e Nicomedia. Nel 74 a. C. Nicomede IV lasciò il regno di Bitinia in eredità ai Romani e Pompeo lo organizzò poi nella provincia di Bitinia e Ponto. In età imperiale assurse a grande importanza la strada che dalla costa portava ai confini orientali dei territori soggetti a Roma. Difficoltà economiche e sociali sopravvennero nel sec. II d. C. e se ne fece portavoce anche Plinio il Giovane, governatore sotto Traiano. Nicea ospitò nel 325 il famoso concilio che da essa prese nome. In età bizantina l'intera regione ebbe un ruolo ragguardevole nelle vicende del tempo.

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