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Bjørneboe, Jens

romanziere, drammaturgo e poeta norvegese (Kristiansand 1920-Veierland 1976). Tra le figure più vive e interessanti della letteratura contemporanea norvegese, nel suo romanzo Jonas (1955) mise in discussione il sistema scolastico ed educativo nella società del benessere. Nel romanzo Sotto un cielo più cupo (1957) affrontò invece le responsabilità ancora attuali e non sufficientemente chiarite della collaborazione dei Norvegesi coi nazisti. Molto produttivo, oltre a romanzi ha scritto opere in cui la satira sociale ambisce a esercitare una funzione censoria nella vita culturale e politica. Tra le altre opere si ricordano Poesie (1951), Poemetti (1953), Indigeno (romanzo, 1959), Un buon giorno fortunato (pièce teatrale, 1965) e i romanzi della trilogia Storia della bestialità (L'istante della libertà, 1966; La torre della dinamite, 1969; Il silenzio, 1973).

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