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Boccioléto

comune in provincia di Vercelli (78 km), 667 m s.m., 33,81 km², 277 ab. (boccioletesi), patrono: santi Pietro e Paolo (29 giugno).

Centro posto nella val Sermenza, tributaria dell'Alta Valsesia. Il paese seguì le vicende delle altre località valsesiane, possesso prima dei conti di Biandrate (1070 e, poi del comune di Vercelli (1217). Verso la metà del sec. XIV entrò a far parte dei domini viscontei e condivise successivamente le sorti del Ducato di Milano, passando nel 1703 ai Savoia.§ Il paese conserva un'impronta architettonica cinque-secentesca tipicamente valsesiana, ben rappresentata da una casa a doppio loggiato posta in una piazzetta centrale. La parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo conserva le tele dei Dodici apostoli, capolavoro del Borsetti; l'oratorio dell'Annunziata custodisce stucchi barocchi dei fratelli Zaninetti di Breia. La cappella dei Santi Quirico e Giulitta conserva un pregevole affresco del Quattrocento. Nella cappella della Madonna di Loreto, in località Oro, sono affreschi cinquecenteschi; la chiesa di San Lorenzo all'Alpe Seccio custodisce affreschi trecenteschi e quattrocenteschi fra i più belli della valle.§ Frequentata stazione di villeggiatura estiva e base di partenza per escursioni, fonda la sua economia sul turismo. Si pratica l'allevamento bovino, ovino e caprino. In località Fervento opera una centrale idroelettrica.

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