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Bogliasco

comune in provincia di Genova (14 km), 25 m s.m., 4,36 km², 4613 ab. (bogliaschesi), patrono: Madonna del Carmine (16 luglio).

Centro della Riviera di Levante situato alla foce del torrente omonimo, in un pittoresco tratto di costa che precede il golfo Paradiso, immerso nel verde e negli oliveti. Sorto durante la costruzione della via Emilia (109 a. C.), fu devastato dal re longobardo Rotari (641) e subì fino al sec. X frequenti incursioni barbaresche. Passato sotto Genova nel sec. XII e compreso nel capitanato di Recco, divenne importante centro marinaro e nel 1238 partecipò, con proprie navi, all'assedio di Ventimiglia. Raggiunse l'autonomia comunale solo nel sec. XVIII.§ Tipico borgo di pescatori, dalla struttura architettonica compatta con edifici dai colori caldi, conserva i tratti originari soprattutto lungo il mare e alla foce del torrente. A W dell'insenatura si trova il cosiddetto “castello”, in realtà una torre di difesa dei genovesi. All'epoca medievale risale il ponte a guado del torrente all'interno del borgo antico, rifatto laddove ne sorgeva uno romano e per questo chiamato “ponte romano”. Notevole esempio di architettura settecentesca è la parrocchiale della Natività, dovuta a Giovanni Antonio Ricca il Giovane (1731-37), con interno ottagonale iscritto in un'ellisse, belle tele agli altari e statue del Maragliano.§ La principale attività economica è costituita dal turismo, sostenuto dall'ottima attrezzatura ricettiva e dalla felice posizione della località. L'agricoltura è rivolta alla coltivazione dell'olivo. L'industria è attiva nei settori della carpenteria (container), dell'elettrotecnica e della lavorazione del legno.§ La quarta domenica del mese si svolge a Bogliasco un frequentato mercato dell'antiquariato, tra i più famosi della Liguria.

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