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Bolingbroke, Henry St. John, viscónte di-

uomo politico e scrittore inglese (Londra 1678-1751). Schieratosi in Parlamento con la parte più aggressiva dei tories, fu segretario alla Guerra (1704). Col Trattato di Utrecht (11 aprile 1713), che poneva termine alla guerra di successione spagnola, assicurò la pace con la Francia ma, deludendo gli alleati, tra cui Giorgio d'Hannover, l'erede della corona britannica salito al trono alla morte della regina Anna (1714), si volse al partito whig. Bolingbroke fuggì in Francia (1715) dove fu in relazione con il pretendente alla corona britannica Giacomo Stuart, finché se ne distaccò cercando di riconciliarsi col governo inglese (1716). Tornato in Inghilterra (1723), si stabilì a Dawley, vicino a Uxbridge, da dove organizzò con gli amici Pope, Swift e William Pulteney i suoi attacchi al governo di Walpole e da dove lanciò il Craftsman, il più celebre giornale politico del tempo. Continuò a opporsi a Walpole anche sotto Giorgio II, ma la successiva scomparsa dei suoi più fedeli amici lo portò all'isolamento. Partecipe delle correnti di pensiero e delle dispute del suo tempo, Bolingbroke, di formazione libertina, subì l'influsso lockiano. In politica negò il diritto divino dei re, ma fece dell'assolutismo elisabettiano un mito da opporre al frazionismo dei partiti; in realtà si trattava di un atteggiamento pragmatico in favore dell'unità e della coscienza nazionali. Tra le sue opere si ricordano: Dissertation on Parties (Dissertazione sui partiti); Idea of Patriot King (Il re patriota).

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