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Braak, Menno ter

critico letterario e saggista olandese (Eibergen, Gheldria, 1902-L'Aia 1940). Il suo pensiero ha esplicato un'influenza assai forte sugli scrittori olandesi del dopoguerra. Braak fu redattore letterario del quotidiano dell'Aia Het Vaderland (La Patria), critico e saggista della rivista De Vrije Bladen (I fogli liberi), fondatore, con E. du Perron, della rivista mensile Forum (1932-36). Nei suoi scritti combatté tenacemente il convenzionalismo e l'irrigidimento spirituale della borghesia del suo tempo (Il carnevale dei borghesi, 1930; Addio al paese dei pastori protestanti, 1931); attaccò l'estetismo come forma di fossilizzazione, ponendo l'intelligenza e la creatività personale come elementi essenziali dell'opera letteraria (Smascheramento della bellezza, 1932); teorizzò sull'arte come scelta esistenziale dell'artista nel caos della vita (Uomo politico senza partito, 1934); si oppose con violenza ai regimi dittatoriali (Su antichi e nuovi cristiani, 1937); esaltò l'etica personalistica dell'“uomo onesto” (La nuova classe dirigente, 1939). Si suicidò alla notizia della vittoria della Germania sui Paesi Bassi.

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