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Bragàglia, Antòn Giùlio

uomo di teatro e saggista italiano (Piglio, Frosinone, 1890-Roma 1960). Proveniente dal movimento futurista, fu tra i pionieri della regia teatrale in Italia. Sostenitore di un “teatro teatrale”, inteso in senso soprattutto visivo (notevole fu il suo talento di scenografo e scenotecnico), diresse a Roma dal 1922 al 1931 il Teatro degli Indipendenti e dal 1937 al 1943 il Teatro delle Arti, accogliendovi un repertorio stimolante: autori italiani contemporanei, spesso di estrazione letteraria; autori stranieri d'avanguardia o comunque rappresentativi della moderna drammaturgia e spesso nuovi per le scene italiane (Apollinaire, Jarry, O'Neill, Brecht, T. Wilder, ecc.); autori classici degni di una riscoperta. Studioso soprattutto della scenografia e della Commedia dell'Arte, Bragaglia pubblicò numerosi volumi di considerevole importanza (Del teatro teatrale, ossia Del teatro, 1927, ecc.). Creatore col fratello Arturo, attore (Frosinone 1893-Roma 1962), della “fotodinamica”, mirante a riprodurre la vita nel suo movimento, Bragaglia ha diretto alcuni film, tra cui Thais e Perfido incanto (1916-17), considerati pietre miliari del cinema d'avanguardia. Il fratello Carlo Ludovico (Frosinone 1894-Capri 1998), dopo aver collaborato con Anton Giulio, passò alla regia cinematografica con O la borsa o la vita! (1932).

Bibliografia

S. D'Amico, Tramonto del grande attore, Milano, 1929; V. Marchi, Anton Giulio Bragaglia, in “Oggi e domani”, luglio 1930; numero monografico di “Bianco e Nero”, a cura di M. Verdone, 1965; A. C. Alberti, Poetica teatrale e bibliografia di Anton Giulio Bragaglia, Roma, 1978.

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