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Bruges

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(Brugge). Capoluogo della provincia della Fiandra Occidentale (Belgio), 117.172 ab. (stima 2005).

Generalità

Sorge a una quindicina di chilometri dal Mare del Nord, sul quale nel Medioevo aveva accesso diretto attraverso il profondo estuario dello Zwyn; nel 1895 fu collegata per mezzo di canali navigabili all'avamporto di Zeebrugge, sul Mare del Nord, il terzo porto del Paese, a Ostenda, a Gand e a Sluis. È frequentata meta turistica, essendo la città fiamminga che più ha conservato l'aspetto medievale nei suoi splendidi monumenti, nella sua struttura urbanistica, nei suoi musei e nei suoi antichi riti religiosi (famosa è la processione del Saint-Sang, il primo lunedì di maggio). Nel 2000 il suo centro storico è stato incluso nel patrimonio dell'umanità dall'UNESCO. Nel 2002 è stata Capitale europea della Cultura.

Storia

La città ha origine da un insediamento gallo sull'estuario dello Zwyn. Probabilmente i Romani vi tennero una fortificazione fino al sec. III. Nel sec. VII la regione fu evangelizzata da sant'Eloi, vescovo di Noyon-Tournai; in quello stesso periodo Bruges avviò proficui scambi con la Scandinavia (il nome della città deriva dall'antico scandinavo Bryygja, che significa “approdo”). Contro i Normanni i primi conti di Fiandra innalzarono una fortezza, intorno alla quale si svilupparono i nuovi quartieri. Ulteriormente fortificata alla fine del sec. IX da Baldovino di Fiandra, nel 1190 acquistò una sua autonomia e raggiunse il massimo splendore nel sec. XIII, diventando la capitale commerciale dell'Europa settentrionale. Il suo declino iniziò nel sec. XIV per il progressivo interramento dello Zwyn. La città conservò in parte la sua potenza commerciale, vivendo un ulteriore periodo di sviluppo nel sec. XV, quando con i duchi di Borgogna nacque la Primitiva Scuola Fiamminga. Con i turbamenti politici del sec. XVI la città decadde definitivamente e fu superata dalla rivale Anversa. Riacquistò una certa importanza solo dopo la costruzione del nuovo porto di Zeebrugge (1907), distrutto nel 1918 dagli Inglesi per impedirne l'uso ai sottomarini tedeschi. Durante la seconda guerra mondiale la città rimase in mano tedesca dal 1940 al 1944.

Arte

La rete dei canali attraversati da ponti e fiancheggiati da banchine e le case borghesi medievali caratterizzate da cuspidi merlate (à pignons) determinano il fascino di un centro antico che è il più prestigioso e meglio conservato del Belgio. La città, di forma ovale, conserva della cinta muraria del 1326 le quattro porte (di Gand, di Ostenda, Maréchale e della Sainte-Croix). Il centro della città è rappresentato dalla Grand'Place, tipica piazza del mercato fiamminga; vi si affaccia il grandioso palazzo in mattoni delle Halles (mercati) del sec. XIII, al centro del quale si innalza il Beffroi (80 m). Sulla place du Bourg prospettano invece lo Stadhuis, il municipio tardo-gotico (sec. XIV-XV); la basilica del Saint-Sang, composta da due chiese sovrapposte, quella inferiore con una cripta romanica (1150), quella superiore gotica (sec. XV); la rinascimentale Greffe du Franc (Tribunale del Franco, 1533-37) di Ch. Sixdeniers; il Gerechtshof (palazzo di giustizia), ricostruito nel 1722-27, che conserva della costruzione originaria (inizi sec. XVI) la facciata posteriore e la sala degli Scabini con la Cheminée du Franc di L. Blondeel. La cattedrale del Saint-Sauveur (iniziata nel 1182 e terminata nel sec. XIV) è la più antica chiesa gotica in mattoni del Belgio. All'interno si conservano pregevoli opere, fra cui, nel coro, stalli del sec. XV (il Martirio di S. Ippolito di D. Bouts, prima nella sala del Tesoro, è ora al Museo Groenige). Nella chiesa gotica di Notre-Dame (inizi sec. XIII) si conserva tra l'altro la famosa Madonna con Bambino (1506), gruppo marmoreo di Michelangelo. Pure gotiche sono la chiesa di Saint-Gilles, la Jeruzalemkerk o del Santo Sepolcro (1428) e di Saint-Jacques (sec. XIII-XV). Barocche sono Sainte-Wauburge, la chiesa dei Gesuiti e Sint Annakerk. Tra gli edifici civili vanno inoltre ricordati l'ospedale di Saint-Jean (1188), uno dei più antichi d'Europa (vi è sistemato il Museo Memling, che raccoglie il maggior numero di quadri dell'artista, tra cui il Matrimonio mistico di santa Caterina, 1470-79); la loggia dei Borghesi; la loggia dei Facchini (1470); il Tonlieu (1477); la loggia dei Genovesi (1399); la loggia dei Veneziani (1435); il Béguinage Sainte-Elisabeth; le case delle corporazioni. Notevole è pure la casa Gruuthuuse, sontuosa residenza tardo-gotica (sec. XV) in mattoni del periodo borgognone, ora sede del Museo omonimo che raccoglie sculture, mobili, argenti, ceramiche e arazzi. Oltre ai musei già citati va ricordato il Museo Groeninge, la cui raccolta, iniziata nel sec. XVIII dall'Accademia Reale del Belgio, è fondamentale per la conoscenza della scuola pittorica di Bruges. Tra i molti capolavori ivi conservati, vanno citati la Madonna del canonico van der Paele di J. van Eyck, il Ritratto di Filippo il Buono duca di Borgogna di R. van der Goes, il Trittico di Guillame Moreel di H. Memling, il Trittico del battesimo di Cristo di G. David. § La città fu anche un centro arazziero rinomato nei sec. XIV e XV grazie alla qualità della produzione, che seguì i motivi e le mode imposte da Bruxelles conquistandosi un grande mercato. La produzione della trina di Bruges (detta anche guipure delle Fiandre) iniziò nel sec. XVII. Eseguita esclusivamente in filo di lino, deriva dalla trina di Bruxelles e come questa è ottenuta ad applicazione: i motivi decorativi floreali realizzati sul tombolo con i fuselli sono applicati sul fondo ad ago. Morbida e leggera nonostante la ricchezza delle decorazioni, fu usata per ornare abiti, biancheria, indumenti liturgici.

Economia

La città è sede di industrie meccaniche, elettrotecniche, cantieristiche, metallurgiche, chimiche, alimentari, tessili, del cristallo e del legno. Notevole è il flusso turistico che la raggiunge lungo tutto il corso dell'anno.

Curiosità

In maggio si svolge la processione del Saint-Sang, citata già nel sec. XIII, con scene che rievocano episodi del Vecchio e del Nuovo Testamento e la prosperità cui giunse la città nel periodo medievale.