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Càldes

comune in provincia di Trento (52 km), 697 m s.m., 20,89 km², 1040 ab. (caldesi), patrono: san Bartolomeo (24 agosto).

Centro alle falde meridionali della Cima Lac (2431 m), esteso nel fondovalle alla sinistra del torrente Noce. Di origine preromana, appartenne ai principi-vescovi di Trento (sec. XI) passando poi ai signori di Cagnò (sec. XII) e ai conti di Thun (1464). § Nell'abitato, caratterizzato da case antiche con biforette, spicca il campanile romanico della demolita chiesa di San Bartolomeo; nel cimitero sorge la chiesa gotica di San Rocco, con campanile romanico. Castel Caldes è una costruzione del sec. XIII, restaurata, che conserva, in una torre quadrata, una scala a chiocciola e affreschi del Cinquecento. Della rocca di Samoclevo sopravvivono il mastio quadrato e ruderi della cappella affrescata. In località San Giacomo è una chiesa con campanile romanico e un pregevole tabernacolo. § L'agricoltura dà mele e foraggi e si praticano la silvicoltura e l'allevamento bovino;sono attive piccole aziende per la lavorazione del legno. Rilevante l'attività turistica.