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Cèllio

comune in provincia di Vercelli (58 km), 685 m s.m., 10,05 km², 903 ab. (celliesi), patrono: san Lorenzo (10 agosto).

Centro posto sul fianco sinistro della media Valsesia, in un paesaggio fitto di castagneti. Fece parte del feudo della Valsesia, possesso dei conti di Biandrate, e poi del comune di Vercelli. Entrato nei domini viscontei, nel 1402 fu infeudato a Francesco Barbavara; in seguito amministrato direttamente da Milano, nel 1703 passò ai Savoia.§ La parrocchiale di San Lorenzo, modificata nel Seicento (forse su disegno di Pellegrino Tibaldi), custodisce opere di artisti valsesiani dei sec. XVII e XVIII, tra cui dipinti dell'artista locale Lorenzo Peracino (metà del sec. XVIII), e una pala di Tanzio da Varallo (San Carlo che porta la Croce) della metà del sec. XVII.§ L'economia si basa sull'industria meccanica (bulloni, viti e rubinetterie) e sul turismo di villeggiatura ed escursionistico (ascensioni sul monte Briasco). Si pratica l'allevamento bovino, ovino e caprino.

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