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Calògero, Francésco

regista cinematografico italiano (Messina 1957). Esordisce, dopo diversi cortometraggi, con La caviglia di Amelia (1986), film incentrato sulla fantasia di un giovane scrittore contemporaneo. Si conferma come una delle personalità più interessanti e dotate del giovane cinema italiano con La gentilezza del tocco (1987), tratto da un romanzo di Pessoa, Visioni private (1988), scritto e diretto con Ninni Bruschetta e Donald Ronvaud, e Nessuno (1992). Il suo stile classico, sobrio e privo di virtuosismi tecnici e preziosismi linguistici si delinea sempre più con Cinque giorni di tempesta (1997), un film carico di atmosfere ambigue che accentuano il senso di estraneità del protagonista nei confronti di una realtà che sembra respingerlo. Collabora di nuovo con Ninni Bruschetta per la messa in scena di due pièces teatrali: Il battello degli amanti (1988) e I carabinieri (1993). Nel 1995 debutta nella regia lirica con Rita ou Le mari battu di G. Donizetti, esperienza ripetuta nello stesso anno con Cavalleria rusticana di P. Mascagni e Pagliacci di R. Leoncavallo, e nel 1998 con la Norma di V. Bellini; di tutti questi allestimenti cura anche la documentazione filmata. Nel 1999 torna alla regia cinematografica con Il metronotte, ispirato a un fatto di cronaca nera realmente accaduto.