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Caldièro

comune in provincia di Verona, (15 km), 44 m s.m., 10,42 km², 5655 ab. (caldieresi), patrono: san Mattia e san Pietro (ultima domenica di febbraio).

Centro della pianura veronese, alla sinistra dell'Adige. Il territorio, popolato già dall'Età del Bronzo (reperti del sec. XVI-XIII a. C.), in epoca romana fu conosciuto per le acque termali (il nome deriverebbe da Calidarium). Nel sec. X appartenne ai vescovi di Verona che lo munirono di castello; passò successivamente agli Ezzelini, agli Scaligeri, ai Visconti e infine, nel 1405, a Venezia, che riattivò le terme e concesse alla cittadina statuti propri. § Fu teatro di scontri tra Napoleone e gli austriaci, nel 1796, e tra gli austriaci e le truppe di Eugenio di Beauharnais nel 1813 (il paese è citato nell'incisione dell'Arco di Trionfo a Parigi).La parrocchiale custodisce una pala di Felice Brusasorci. Villa la Rocca fu costruita nel sec. XIX sulle rovine di un castello medievale. Nella frazione Caldierino si trovano le secentesche ville Bressan e La Panarotta. § L'agricoltura produce cereali, uva da vino, frutta e ortaggi; l'industria, di impronta artigianale, è attiva nei settori alimentare, edile e meccanico. Rilevanti sono le attività turistiche e commerciali legate alle terme.