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Campano, Giannantònio

poeta (Cavelli, Capua, 1429-Siena 1477). Per i favori di Pio II, nel 1460 ebbe il vescovato di Crotone e nel 1463 quello di Teramo. Fu governatore di Todi (1472-73), di Foligno, di Assisi e Città di Castello; nel 1474 fu rimosso dal suo ufficio da Sisto IV per essersi opposto ai soprusi dell'esercito pontificio contro gli abitanti della città. Ha lasciato un gustoso epistolario latino (Epistolae), otto libri di Carmina, di vario argomento, spesso autobiografici, e la biografia di Braccio da Montone scritta in un latino elegante e misurato.