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Campomarino

comune in provincia di Campobasso (75 km), 52 m s.m., 76,26 km², 6310 ab. (campomarinesi), patrono: santa Cristina (24 luglio).

Centro del litorale molisano, situato su un poggio alla destra della foce del fiume Biferno. Sorto nei pressi della romana Cliternia, nel Medioevo ebbe una travagliata vicenda di saccheggi e devastazioni. Sotto i Longobardi e i Normanni appartenne alle contee di Termoli e di Loritello (Rotello). Gravemente danneggiato nel terremoto del 1456, fu ripopolato con una colonia di albanesi, di cui si conserva la parlata. Passò sotto diversi signori, gli ultimi dei quali furono i di Sangro. § La chiesa di Santa Maria a Mare (sec. XII-XIII, rimaneggiata nel Settecento) conserva, del periodo medievale, la porta absidale e l'interessante cripta. Nel territorio pianeggiante della località Ramitelli spicca la sagoma di una massiccia torre difensiva. § L'agricoltura si basa sulla coltura specializzata di vite (con produzione di vini DOC) e olivo, cui si affianca la coltivazione di cereali, ortaggi, frutta, girasoli, tabacco e barbabietole da zucchero. Sono attive aziende alimentari, edili e della lavorazione del marmo. Notevole il turismo estivo (la spiaggia ha ricevuto più volte la “bandiera blu” della UE), con buona ricettività e strutture ricreative e sportive; è in via di realizzazione un porto turistico.