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Capo d'Orlando

comune in provincia di Messina (104 km), 8 m s.m., 14,56 km², 12.710 ab. (orlandini), patrono: Maria Santissima di Capo d'Orlando (20-22 ottobre).

Centro della costa tirrenica, situato sul versante occidentale dell'omonimo promontorio. L'abitato, dominato dall'altura detta “del Semaforo”, è esteso con pianta a scacchiera verso SW nella fertile piana del Capo. Sul promontorio ebbe sede l'antica città di Agathyrnum e nelle immediate vicinanze si svolse una battaglia navale tra Federico II d'Aragona e Giacomo II d'Aragona (1299). Nella seconda metà del sec. XVIII il borgo era possesso di Guglielmo Crescimanno di Piazza Armerina. Interessanti i resti del castello del sec. XIV e il santuario cinquecentesco di Maria Santissima di Capo d'Orlando, in cima al promontorio sul Tirreno, con le Eolie all'orizzonte. § Tra i centri principali della provincia, Capo d’Orlando conta su una sviluppata industria, che opera nei settori alimentare, meccanico, dell'abbigliamento, dei materiali da costruzione e della lavorazione delle materie plastiche. L'agricoltura produce agrumi, uva da vino, olive e ortaggi. Altre risorse economiche provengono dal fiorente artigianato del ferro e dal rilevante turismo d'arte e balneare. § Nei dintorni, circondata da uno splendido parco, sorge la villa (sec. XVII) di Lucio Piccolo, barone di Calanovella e tra i maggiori poeti siciliani del Novecento. In questa villa, oggi trasformata in museo, il cugino Giuseppe Tomasi di Lampedusa scrisse parte del celebre romanzo Il Gattopardo.