Questo sito contribuisce alla audience di

Caroline, ìsole-

Guarda l'indice

Generalità

Arcipelago (1194 km²; 105.000 ab.) dell'oceano Pacifico, nella Micronesia occidentale, tra 5º e 10º di latitudine N e 130º e 163º di longitudine E "Vedi cartina geografica vol. V, pag. 485" . "Per la cartina geografica vedi il lemma del 5° volume." Affidato in amministrazione fiduciaria agli Stati Uniti d'America, è costituito da oltre novecento tra isole, atolli e scogli corallini, disseminati su un arco orientato da E a W, per una lunghezza di quasi 3000 km, ed è formato dai due gruppi delle Caroline Orientali (606 km²; 80 mila ab.), di cui fanno parte le isole vulcaniche di Ponape detta anche Pohnpei (334 km²), Truk (101 km²) e Kosrae (109 km²) e numerosi gruppi madreporici, e delle Caroline Occidentali, a loro volta suddivise nei gruppi delle isole Palau (487 km²; 11.000 ab.) e Yap (101 km²; 9000 ab.). I distretti di Pohnpei, Truk, Yap e Kosrae hanno formato gli Stati Federati di Micronesia che, col referendum del 1983, hanno approvato un patto di associazione con gli Stati Uniti d'America; le isole Palau il 1° ottobre 1994 hanno invece ottenuto la piena indipendenza e costituiscono la Repubblica di Palau (o Belau). Le Caroline, che culminano a 791 m nell'isola di Pohnpei, costituiscono le sommità emerse della dorsale sottomarina che si estende a NE dell'Australia. Il clima, tropicale oceanico, è caratterizzato da novembre ad aprile dai venti di NE e da maggio a ottobre dal monsone di SW; le precipitazioni sono elevate (3000-4000 mm annui), l'umidità raggiunge l'80% e la temperatura media si aggira intorno ai 23-24 ºC. La vegetazione, scarsa sugli atolli bassi e sabbiosi, è lussureggiante nelle isole maggiori, nel cui interno la foresta pluviale si alterna alla savana. La popolazione è di origine melanesiana e indonesiana, ma numerosi sono gli individui misti. In inglese, Caroline Islands.

Storia

Scoperte dai Portoghesi nel 1527, le Caroline, così chiamate in onore di Carlo II di Spagna, furono occupate dalla Spagna nel 1686. Salvo un breve periodo, in cui missioni religiose spagnole vi si stabilirono, le isole furono poi abbandonate e quando nel 1875 il governatore delle Filippine fece un tentativo di riaffermare la sovranità spagnola, Inghilterra e Germania protestarono sostenendo che le isole erano terra nullius. La Spagna nel 1885 dichiarò che le sue pretese si limitavano all'arcipelago delle Sulu; pochi mesi dopo, però, navi tedesche e spagnole si trovarono contemporaneamente di fronte all'isola di Yap. Il comandante tedesco, approfittando della esitazione degli Spagnoli, sbarcò e proclamò il protettorato. Ne nacque una vertenza, risolta in base alla mediazione di papa Leone XIII, per cui le isole rimasero alla Spagna, ma la Germania vi ottenne diritti particolari in materia commerciale. Nel 1899, al termine della guerra con gli Stati Uniti, la Spagna vendette alla Germania le Caroline per la somma di 25 milioni di pesetas, ottenendo diritti commerciali e una base per rifornimenti a navi mercantili e da guerra. Il governo tedesco aggregò le isole acquistate alla colonia della Nuova Guinea. Occupate dal Giappone durante la prima guerra mondiale, le isole furono affidate a quest'ultimo in mandato nel 1920; durante la II guerra mondiale vennero occupate dagli Stati Uniti ai quali furono date in amministrazione fiduciaria al termine del conflitto, quando vennero dichiarate zona strategica sotto il controllo del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite (1946).

Arte

La produzione artistica dell'arcipelago micronesiano offre, quale elemento di particolare interesse, le famose statue di divinità dalla testa a uovo. In esse gli elementi formali, estremamente semplificati ma di grande effetto, hanno suggerito accostamenti con l'arte moderna europea.