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Carovigno

comune in provincia di Brindisi (28 km), 161 m s.m., 105,41 km², 14.960 ab. (carovignesi), patrono: santi Giacomo e Filippo (3 maggio).

Cittadina situata nelle Murgesudorientali. Sorge sul sito della messapica Carbina (di cui restano parti della triplice cerchia muraria e la necropoli), distrutta dai tarantini nel 473 a. C., e della romana Corvineum. Nel Medioevo ebbe come signori, tra gli altri, gli Orsini del Balzo, mentre dagli spagnoli fu infeudata agli Imperiali. § Il vecchio nucleo è dominato dal castello (sec. XIV-XV) a pianta triangolare con torri ai vertici, restaurato nel 1906. Fuori dall'abitato è la chiesa della Madonna del Belvedere, ricostruita nel 1837 su un monastero basiliano, di cui resta la cripta con due affreschi bizantini. § L'agricoltura produce mandorle, olive, ortaggi, frutta, uva da vino (aleatico di Puglia, brindisi e ostuni DOC) e legumi. L'industria opera nei settori alimentare, edile, meccanico, dell'abbigliamento e della lavorazione del legno e dei metalli. Si pratica l'allevamento di bovini, ovini, equini e pollame e sono attive cave di pietra pregiata. Sono fiorenti l'artigianato tessile (arazzi, tappeti e coperte), il turismo estivo e balneare, nelle frazioni di Lido di Specchiolla e Torre Santa Sabina, e quello agrituristico. § Sulla costa è la Riserva Naturale Torre Guaceto, tutelata dal WWF e dichiarata zona umida di rilevanza internazionale.