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Castèl di Tòra

comune in provincia di Rieti (34 km), 607 m s.m., 15,66 km², 286 ab. (casteltoresi o castelvecchiesi), patrono: sant’ Anatolia (9 luglio).

Centro della Sabina su un colle presso le rive del lago del Turano. Nel territorio sussistono resti d'età romana. Possesso dell'abbazia di Farfa (1092), passò successivamente ai Brancaleoni, ai Mareri (sec. XIV) e agli Orsini, che lo vendettero ai Barberini (1634). Fino al 1864 il comune si chiamò Castelvecchio. § Il borgo è dominato dall'imponente rocca medievale (sec. XIII). La parrocchiale di San Giovanni Evangelista (sec. XVII) conserva una tela cinquecentesca e affreschi. Su un colle attiguo si trovano i ruderi dell'antica Antuni, con il castello Del Drago. § L'economia si basa sull'agricoltura (mais, patate, uva), sull'allevamento (bovino, equino e ovino, con produzione casearia), sullo sfruttamento dei boschi (legname) e sul turismo estivo legato al lago.