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Castelbèllo Ciàrdes/Kastelbell Tschars

comune in provincia di Bolzano (53 km), 600 m s.m., 53,86 km², 2328 ab. (castelbellesi/Kastelbeller), patrono: sant’ Andrea (30 novembre).

Centro della val Venosta, situato a monte della confluenza della val di Senales, alla sinistra dell'Adige. Nel territorio comunale restano tracce di popolamento romano. Durante il Medioevo, come possesso del vescovo di Trento, fu feudo degli Schlanderberg. § Il principale monumento è il castello di Castelbello (Schloss Kastelbell), due-trecentesco; alterato nel Cinquecento, fu danneggiato da un incendio nel sec. XIX e restaurato nel sec. XX. Dalla porta d'ingresso cinquecentesca si accede a un pittoresco cortile sul quale affacciano una scala esterna, la torre e la cappella romanica, con affreschi trecenteschi e cinquecenteschi. A Colsano è il complesso fortificato detto “La Costa”, sviluppatosi da un granaio; vicini sono i resti del medievale Castel Colsano. Nel castello di Juval (1278, in seguito rimaneggiato), residenza di Reinhold Messner, è conservata una vasta collezione di arte tibetana. § L'economia è basata sul turismo e sull'agricoltura (mele, uva, albicocche, asparagi, foraggi e cereali); si pratica l'allevamento bovino. L'industria opera nei settori meccanico, alimentare e della lavorazione del legno.