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Castelnuòvo Scrìvia

comune in provincia di Alessandria (30 km), 85 m s.m., 45,42 km², 5624 ab. (castelnovesi), patrono: san Desiderio (quarta domenica di agosto).

Centro situato nella pianura alla destra del torrente Scrivia. Abitato fin dal sec. V e fortificato dal re ostrogoto Teodorico, si alleò con Federico Barbarossa e partecipò alla distruzione di Tortona (1155). All'inizio del Trecento passò in feudo al Ducato di Milano insieme alle signorie dei Bandello, dei Torriani, dei Visconti, del Carmagnola e degli Sforza. Fu degli spagnoli D'Avalos e poi dei marchesi Marini, i quali fecero costruire la chiesa e il collegio di Sant'Ignazio e il palazzo gentilizio. § La parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo (sec. XII, ma trasformata nel 1620) ha il portale romanico e l'interno ricco di dipinti e arredi. Il gotico Palazzo Pretorio (sec. XIV, restaurato nel sec. XX) conserva affreschi di varie epoche ed è affiancato da un massiccio torrione quadrangolare. Risalgono al Seicento il palazzo Marini-Centurione, sede del comune, e la chiesa di Sant'Ignazio, con sacrestia barocca in noce. § L'economia è equilibrata e diversificata: l'agricoltura, intensiva e specializzata, produce ortaggi (soprattutto pregiate cipolle e patate), cereali, foraggi e barbabietole. L'industria opera nei settori metalmeccanico (rimorchi, macchine agricole, carpenterie), degli articoli sportivi, della gomma, degli imballaggi, delle calzature e pelletterie, dell'abbigliamento e della lavorazione del legno. § Vi nacque l'umanista e scrittore Matteo Bandello (1485-1561).