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Castelvècchio Subèquo

comune in provincia di L'Aquila (48 km), 409 m s.m., 19,23 km², 1241 ab. (castelvecchiesi), patrono: san Giovanni Battista (24 giugno).

Centro situato nella valle del fiume Aterno; è compreso nel Parco Naturale Sirente-Velino. Erede della peligna Superaequum, poi sede di una comunità cristiana (sec. IV), ebbe un castello menzionato intorno al Mille come feudo dei conti della Marsica. Fu poi annesso alla Contea di Celano, quindi infeudato a varie famiglie romane, passando nel Settecento ai Pietropaoli. Venne gravemente danneggiato dal sisma del 1915. § L'abitato conserva il castello e varie abitazioni d'età medievale, fra le quali la casa Giorgi, con bifora gotica. La chiesa di San Francesco (1288, modificata nel 1647 con la facciata barocca) custodisce notevoli affreschi dei sec. XIV-XV ed è annessa al convento che è sede del Museo Parrocchiale. § L'economia, di tipo agricolo (uva, cereali, patate, ortaggi e frutta), conta sull'attività di aziende artigiane, attive nei settori alimentare e della lavorazione del legno. È diffuso l'allevamento ovino e bovino. § Nei dintorni è l'area archeologica, con un cimitero ipogeo del sec. IV (la più antica testimonianza cristiana in Abruzzo), resti del santuario di Ercole e tracce di un acquedotto e di un complesso termale dell'antica città peligna e romana.