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Chénier, André-Marie de-

poeta francese (Costantinopoli 1762-Parigi 1794). Nel salotto materno di Parigi, frequentato da Lebrun, Palissot, Florian e dal pittore David, venne a contatto con la cultura del tempo. La rivoluzione lo vide convinto sostenitore, accanto a La Fayette e Condorcet e dalle pagine del Journal de Paris, ma ben presto ne condannò gli eccessi e, sospettato per aver difeso il re e scoperto in casa di un ricercato, il marchese Pastoret, fu imprigionato a Saint-Lazare, dove conobbe Mme de Coigny, la jeune captive (giovane prigioniera) della celebre poesia, e mandato alla ghigliottina. In vita pubblicò solo due poesie, Le Serment du Jeu de Paume (1791) e Hymne aux Suisses de Châteauvieux (1792). Qualche sua poesia fu pubblicata dal 1795 al 1819, anno in cui uscì una scelta delle sue opere. Delle grandi opere non compose che frammenti: L'invention, poemetto, Hermès (cominciato nel 1783), L'Amérique, Suzanne, L'art d'aimer, La République des lettres, La France libre, poesia scientifica e didascalica, in tutto consona alle idee illuministiche del tempo. La sua originalità va ricercata in Élégies, Bucoliques (comprendenti le celebri poesie L'aveugle, Le mendiant, La jeune Tarentine), Idylles e Iambes. La delicatezza e l'estrema raffinatezza della forma sono in Chénier il frutto di una perfetta comunione col mondo greco e latino, con l'ellenismo soprattutto di Catullo, Properzio, Tibullo e Ovidio. Il soffio di vita che anima la bellezza plastica di questa poesia e la drammatica sorte del poeta contribuirono a creare il mito di uno Chénier romantico, mentre egli è il perfetto simbolo del neoclassicismo letterario francese. § La tragica vicenda di Chénier, morto sul patibolo, fu rievocata da U. Giordano nel melodramma Andrea Chénier (1896).

G. Walter, André Chénier, son milieu et son temps, Parigi, 1940; B. Croce, Chénier, in Poesia antica e moderna, Bari, 1941; F. Scarfe, André Chénier, his Life and Work, Oxford, 1965; G. D'Aubaride, André Chénier, Parigi, 1970; J. Delorme, Un énigme: Alfieri et André Chénier, in Dix-huitième siècle, vol. II, 1970; E. Guitton, Les bucoliques de Chénier, in Studies on Voltaire, CXCIII, 1980; M. Mazzucchelli, Andrea Chénier, Milano, 1988.