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Chengdu

città (7.123.697 ab. nel 2010) della Cina, capoluogo della provincia del Sichuan, nella Regione del SW, su un braccio del fiume Min, 270 km a NW di Chongqing. Posta nell'unica pianura alluvionale e nella zona più fertile e popolata dello Szechwan, ne è il tradizionale centro amministrativo e politico; nel dopoguerra la costruzione delle ferrovie per Chungking e per Baoji e l'apertura delle strade per il Tibet e lo Qinghai ne hanno fatto un grande centro di comunicazioni. Tradizionale mercato cerealicolo, Chengdu ha visto recentemente il fiorire di industrie tessili, alimentari, siderurgiche, meccaniche, elettromeccaniche, chimiche e della concia. Università (dal 1927). § Sorta nel sec. IV a. C. e divenuta capitale del principato di Shu, ebbe sviluppo assai rapido. Dal 1644 al 1646, durante l'insurrezione contadina che pose fine alla dinastia Ming, fu occupata da truppe guidate da Zhang Xianzhong. Nel settembre 1911 fu centro di una delle più imponenti rivolte antimancesi che avrebbero di lì a poco travolto l'impero. Il 27 dicembre 1949 l'Armata di Liberazione Popolare la sgombrò dalle truppe del Kuomintang. § Cinta con mura di grossi mattoni nel 311 a. C., campagne di scavo eseguite presso il Wanfo Si (Tempio dei Diecimila Buddha), eretto in epoca Ming, hanno portato alla luce più di 200 sculture di epoche diverse (sec. VI, VIII, IX), soprattutto delle dinastie Liang e Tang. Al periodo Han, invece, appartengono alcune lastre tombali decorate scoperte nel vicino monte Fenghuang Shan. Nel sec. X Chengdu assunse importanza di capitale politica e centro di cultura tra i maggiori del Sichuan: fin dal 950 da Chengdu si diffuse l'arte della stampa.

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