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Chinchorro, cultura di-

facies culturale identificata nell'America Meridionale e riferita a comunità preistoriche di pescatori stanziate lungo la fascia costiera desertica che si estende al confine tra Perú e Cile. Il tratto distintivo della cultura Chinchorro è la mummificazione dei defunti: a tutt'oggi sono stati scoperti circa 280 individui sepolti dopo essere stati sottoposti a questa pratica, i primi dei quali furono portati alla luce dall'archeologo tedesco Max Uhle negli anni Venti. Nel corso degli ultimi anni, l'utilizzo di indagini sempre più sofisticate e il ricorso alle datazioni al radiocarbonio hanno permesso di inquadrare cronologicamente il fenomeno, che copre un arco assai ampio: le mummie più antiche sono infatti ascrivibili a circa 9000 anni fa, mentre le più recenti sono state datate intorno ai 3500 anni da oggi. Il rituale funerario adottato dalle genti della cultura Chinchorro non fu sempre il medesimo. In alcuni casi le spoglie furono semplicemente avvolte in pezze di tessuto e poi sepolte, mentre nei casi in cui si praticava la mummificazione vera e propria la procedura era più lunga e complessa. Si procedeva all'asportazione degli organi interni e di parte delle ossa, che venivano sostituiti con vegetali e altri materiali, e anche la pelle veniva tolta. Veniva quindi applicata una pasta fatta di cenere, sopra la quale veniva riapplicata la pelle, tinta di nero con polvere di manganese. A differenza delle altre culture preceramiche di questa zona, le mummie Chinchorro venivano adagiate in posizione distesa, su un letto di paglia e rami intrecciati. Nelle fasi più tarde, i cadaveri venivano semplicemente privati degli organi interni, riempiti di terra, coperti di una pasta a base di cenere e poi tinti di rosso. Le sepolture della cultura di Chinchorro erano solitamente riunite in necropoli, spesso in tombe collettive. Una delle scoperte che ha apportato un notevole contributo alla conoscenza della cultura Chinchorro è stata effettuata in Perù, nel distretto di Ilo, a Villa del Mar. Qui, alla foce del fiume Moquega, durante i lavori di costruzione di una scuola, sono venuti alla luce numerosi resti ossei e altro materiale. Dopo varie campagne di scavo, sono state localizzate le sepolture di 10 individui, suddivisi in 7 tombe e accompagnati da oggetti di corredo. Nel 1991 è stato individuato anche il pavimento di una casa, al centro del quale si erano conservati i resti di un focolare. Le datazioni eseguite su alcuni campioni dei carboni recuperati oscillano fra i 7800±110 e i 6280±60 anni da oggi.

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