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Cittaducale

comune in provincia di Rieti (10 km), 481 m s.m., 70,95 km², 6542 ab. (civitesi), patrono: san Magno (19 agosto).

Centro della media valle del fiume Velino, sulle falde meridionali del monte Terminillo. Fondato nel 1309 da Carlo II d'Angiò, sostenne continue guerre contro Rieti, assumendo fin dall'origine il ruolo di baluardo del Regno di Napoli nei confronti dello Stato Pontificio. Nel corso del sec. XVI ebbe il titolo di città e di sede vescovile. Donato da Carlo V ai Medici, passò ai Farnese e più tardi ai Borbone. § L'abitato, di forma ellittica, presenta una pianta regolare con vie rettilinee e perpendicolari. Della prima fase urbana sono, oltre all'ossatura del tessuto cittadino e alle mura di cinta con torri quadrate, i maggiori monumenti della cittadina. La chiesa di Sant'Agostino, decorata da un bel portale quattrocentesco, ha una lunetta affrescata dal pittore Lorenzo Torresani nel 1548. La cattedrale di Santa Maria del Popolo, con tre portali d'ingresso e un ricco rosone gotico, è fiancheggiata da un bel campanile romanico. Da ricordare, infine, numerosi palazzi del Quattrocento e del Seicento e l'alta torre a pianta semicircolare, resto delle mura di cinta dell'antica città. § L'industria è attiva nei settori alimentare (soprattutto caseario), metalmeccanico, elettronico, tessile, edile, grafico, chimico, della carta e degli imballaggi, dei materiali da costruzione, dell'arredamento e dell'abbigliamento. L'agricoltura produce cereali, uva e olive. Notevole il flusso turistico.