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Civitèlla Pagànico

comune in provincia di Grosseto (35 km), 329 m s.m., 192,71 km², 3045 ab. (civitellini e paganichesi), patrono: santi Fabiano e Sebastiano (20 gennaio).

Centro della Maremma esteso sul versante destro del fiume Ombrone; sede comunale è Civitella Marittima. Il paesaggio è caratterizzato dalla folta macchia mediterranea e dalla singolare presenza della ginestra dell'Etna (Genista aetnensis), di colore giallo intenso. Fu castello degli Ardengheschi, sottomessi già alla fine del sec. XII a Siena, che la assoggettò definitivamente tra il 1317 e il 1345. Paganico fu in origine degli Aldobrandeschi; nel 1193 passò a Siena, che lo fortificò un secolo dopo, facendone il proprio caposaldo dell'espansione nella Maremma grossetana.§ Paganico è parzialmente cinto di mura, con torri quadrate e porte costruite da Lando di Pietro. La parrocchiale di San Michele, ricostruita nel 1345, custodisce una tavola di Andrea di Niccolò e affreschi di Bartolo di Fredi (1368). Nei pressi di Civitella Marittima si trovano i resti dell'abbazia di San Lorenzo al Lanzo e una chiesa romanica, con interno rimaneggiato nel 1555.§ L'economia è basata sull'agricoltura (olivo), sul turismo e sull'attività estrattiva (caolino e antimonio). Aziende industriali e artigiane operano nei settori edile, alimentare, del legno e della fibra di cocco.