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Cleopatra VII

Filopatore, ultima regina d'Egitto (m. 31 a. C.). Figlia di Tolomeo XII Aulete, alla morte del padre salì al trono assieme al fratello giovinetto Tolomeo XIII. Cacciata da una congiura di palazzo, tornò più tardi in Alessandria con l'aiuto di Cesare, che le associò al trono l'altro fratello, Tolomeo XIV. Divenuta l'amante di Cesare, visse per un certo tempo a Roma col figlio Cesarione nato da questa unione. Tornò in Egitto alla morte di Cesare, fece assassinare il fratello e associò al trono il figlio. Dopo la battaglia di Filippi (42 a. C.) si unì a Marco Antonio, dal quale ebbe altri tre figli, ottenne il riconoscimento di Cesarione come coreggente condividendone gli ambiziosi programmi politici. Fu presente allo scontro navale di Azio (31 a. C.) che segnò la sconfitta sua e di Antonio dinnanzi a Ottaviano. In seguito, nonostante i suoi tentativi di trattare separatamente con il vincitore, fu da questi costretta al suicidio. Con la sua morte l'ultimo Stato ellenistico cadeva definitivamente in potere di Roma. § La figura di Cleopatra fu assunta, singolarmente o in coppia con quella di Antonio, a protagonista di numerose opere letterarie e artistiche. In teatro Cleopatra è soprattutto nota come la donna matura di Antonio e Cleopatra (1606-07) di W. Shakespeare e l'adolescente di Cesare e Cleopatra (1899) di G. B. Shaw, ma è anche protagonista assoluta della prima tragedia rinascimentale francese, Cléopâtre captive (1552) di É. Jodelle; della senechiana Cleopatra dell'inglese S. Daniel (1594), della tragedia preromantica Cléopâtre (1824) di A. Soumet, del poema drammatico Cleopatra (1878) di P. Cossa. Per il teatro in musica si ricordano un'opera di D. Cimarosa (1789), una di J. Massenet (1914), nonché un oratorio di H. Berlioz (1835) e una Nuit de Cléopâtre (1885) di V. Massé da una novella di T. Gautier. Numerose anche le interpretazioni cinematografiche. § L'immagine di Cleopatra, caratterizzata dalla pettinatura “a melone” e dal largo diadema, è nota da numerose monete. Un suo ritratto giovanile è forse riconoscibile in una testa (applicata a una figura in peplo) che si trova in Vaticano, e il cui modello sarebbe stato fornito dalla statua aurea eretta a Cleopatra da Cesare nel tempio romano di Venere Genitrice.