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Tèbe (antica città dell'Egitto)

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Storia

(greco Thebai; latino Thebae). Antica città dell'Alto Egitto, capitale della Tebaide, le cui rovine sorgono nei pressi degli attuali centri di Luxor ed El Karnak. Situata nel IV nomo, sede di culto del dio Ammone (il nome indigeno era infatti Niut Amon, Città di Ammone), poco si sa delle epoche più antiche; alcuni vogliono far risalire il santuario di Karnak almeno alla III dinastia, mentre i primi documenti archeologici testimonianti l'occupazione del sito risalgonoall'epoca preistorica (selci del Paleolitico antico) e all'Antico Regno (tombe della V-VI dinastia). Il suo periodo di fioritura inizia però con la XI dinastia, originaria del luogo, quando Tebe divenne la capitale del regno e Ammone il protettore dell'Egitto. La città raggiunse l'apice durante la XVIII-XIX dinastia. Anche durante le dinastie successive, quando il centro della vita politica venne trasferito nel Delta, Tebe restò sempre il centro venerato del culto di Ammone, con un governo teocratico, e sede di un'intensa attività costruttiva. Le razzie assire e poi la distruzione da parte di Tolomeo IX Latiro nell'84 a. C. posero definitivamente fine alla sua grandezza. Un castrum romano si insediò sul tempio di Luxor, poi la città si spopolò e i pochi abitanti rimasti si insediarono nei templi e nelle tombe.

Archeologia

Dell'antica città, situata sulla riva orientale del Nilo, restano solo i grandi complessi templari di Luxor e Karnak, mentre è totalmente scomparsa la parte più propriamente urbana, occupata ora dalla vivace città di Luxor. Di fronte, sulla riva occidentale, sorgeva la città dei morti. Nonostante le millenarie depredazioni vi si trovano, tuttora ben conservate, le necropoli regali e private, con i templi funerari connessi. È da notare che qui, certo per ragioni di sicurezza, il tempio funerario regale è scisso dalla tomba, e mentre il primo resta in vista ai margini del terreno coltivato, la seconda viene nascosta nei recessi della montagna. Tra i templi funerari meglio conservati sono, a partire da nord, quello di Seti I a Qurna, i tre di Deir el-Bahari e quelli di Ramesse II (Ramesseo), Amenofi III (restano solo i cosiddetti colossi di Memnone), Ramesse III (Medinet Habu). Le necropoli regali, nascoste in due profonde vallate della catena libica, sono riservate l'una ai faraoni (Valle dei Re) e l'altra alle spose e ai figli regali (Valle delle Regine). Con le necropoli regali è connesso il villaggio operaio di Deir el-Medina, pervenutoci quasi intatto.

Bibliografia

A. Champdor, Thèbes aux Cent Portes, Parigi, 1955; E. Riefstahl, Thebes in the Time of Amenhotep III, Oklahoma, 1964; Ch. Nims, W. Swaan, Thebes of the Pharahos, Londra, 1965; K. Michalowski, Tebe, Versavia, 1973; P. Green, Thebes, Londra, 1982.