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Conakry

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capoluogo della prefettura omonima e capitale del Guinea, 1.494.000 ab. (2007), 1.851.800 ab. (2004) l'agglomerato urbano.

Generalità

La città è situata sull'isola di Tombo (4 km²) collegata alla penisola di Kaloum da una strada rialzata lunga ca. 300 m. Secondo una leggenda, il nome della città deriva dalla sintesi del nome Cona, un tipo di vino locale prodotto dalla popolazione Baga, e la parola Nakiri, che significa” l'altra riva” in lingua Sosso, il principale gruppo etnico Mande (originario dell'Africa occidentale), vivente originariamente in Guinea. La decisione di costruire la città fu ufficialmente presa dai francesi che, nel 1887, procedettero all'unificazione di quattro villaggi: Conakry, Boulbinet, Krutown e Tombo. La città divenne un importante porto coloniale dell'Africa occidentale e si abbellì tanto da meritarsi l'appellativo di Parigi d'Africa. All'inizio del Duemila Conakry ha perso gran parte del suo fascino coloniale e risulta essere il principale centro amministrativo ed economico del Paese; è sede di un Politecnico (dal 1963), della Biblioteca Nazionale (dal 1960) e di diverse istituzioni culturali, tra cui si segnala il Museo Nazionale di Guinea. Sono siti di interesse anche i numerosi mercati, il Palazzo del popolo e il Giardino Botanico. La città ospita anche la moschea Fayçal, una delle più grandi dell'Africa occidentale, costruita nel 1982 grazie a un dono personale di re Fahd dell'Arabia Saudita.

Urbanistica

Dopo una serie di contrasti con le tribù indigene, il primo schema urbanistico, a pianta rigorosamente ortogonale, trovò realizzazione a partire dal 1890. Lo sviluppo di Conakry assunse ben presto andamento lineare, lungo la strada e la ferrovia di penetrazione nell'interno. Questo tipo di espansione determinò, da un lato, l'isolamento del centro storico, in posizione eccentrica e con crescenti difficoltà di accesso; dall'altro, il progressivo disordine dei quartieri periferici, nonostante il piano del 1950 che tentò senza successo di razionalizzare la separazione delle funzioni residenziali e produttive. La vera e propria esplosione demografica avvenuta dopo l'indipendenza (nel 1958, all'atto dell'indipendenza guineana, Conakry raggiungeva appena i 50.000 ab.) determinò un profondo degrado del tessuto edilizio, con il proliferare di lottizzazioni abusive e costruzioni precarie, occupate dalle masse di immigrati. Una nuova pianificazione urbanistica venne avviata nel corso degli anni Ottanta con l'obiettivo di recuperare il patrimonio abitativo tradizionale e creare infrastrutture nelle aree edificate nel periodo più recente e una maglia viaria in grado di collegare le zone costiere ai lati della penisola e, infine, individuare una serie di poli alternativi al vecchio centro di Tombo, sede della maggior parte dei servizi.

Economia

Il primo e più forte impulso all'industrializzazione avvenne nel 1950 grazie allo sviluppo dell'estrazione del ferro nella penisola di Kaloum e dallo sfruttamento della bauxite sulle vicine isole Los. Le attività industriali, localizzate principalmente nella fascia suburbana a NE, comprendono numerosi stabilimenti meccanici (montaggio di automobili), chimici (esplosivi), tessili, calzaturieri, per la lavorazione delle materie plastiche, del tabacco e la trasformazione di prodotti alimentari (pesce, frutta ecc.). L'economia della città è imperniata sul suo porto, dotato di impianti moderni per la movimentazione e lo stoccaggio delle merci, che annualmente registra un traffico di ca. 2 milioni di t di merci. Via mare si esportano soprattutto prodotti agricoli, la bauxite delle vicine isole di Los e i minerali di ferro della penisola di Kaloum. La città è servita dall'aeroporto internazionale (Gbessia, 15 km a NE).

Curiosità

Il sistema di numerazione utilizzato per le strade di Conakry è piuttosto insolito: ogni strada è etichettata con la sigla KA, seguita da un numero a tre cifre, dispari per le strade orientate secondo l'asse NS, pari per quelle in direzione EO (ad esempio KA008).

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