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Corfìnio

comune in provincia di L'Aquila (59 km), 346 m s.m., 18,21 km², 997 ab. (corfiniesi), patrono: sant’ Alessandro (3 maggio).

Centro situato alla confluenza tra i fiumi Sagittario e Aterno; è compreso nel Parco Nazionale della Maiella. Sorta sulle rovine della peligna Corfinium, fu nel 91 a. C. capitale degli Italici in guerra con Roma, che batterono moneta usando per la prima volta in un'accezione politica il nome “Italia”. Fu poi municipio romano, sede vescovile dal sec. V e durante l'alto Medioevo gastaldato longobardo con il nome di Valva. Distrutto nel sec. X, rinacque con il nome di Pentima e con un impianto urbanistico radicalmente mutato nel secolo successivo.§ La parte più antica dell'abitato sorge su uno sperone, quella moderna lungo la statale. La parrocchiale di San Martino ha un portale tardoromanico (1489), ma il monumento più importante è la basilica medievale di San Pelino o Valvense, fra i principali complessi storico-artistici della regione. Di antichissima fondazione, fu ricostruita nel sec. XII e più volte rimaneggiata. Sul fianco destro vi fu innestato perpendicolarmente l'oratorio di Sant'Alessandro (1075-1102), per la cui costruzione vennero impiegati materiali romani. Le absidi dei due edifici sono movimentate da arcatelle e logge con varie decorazioni. L'interno della basilica conserva un pregevole ambone (1176-80), mentre quello dell'oratorio ha un bell'altare e, alle pareti, affreschi trecenteschi. Adiacente al complesso è il Museo delle Antichità Corfiniesi.§ L'economia si basa sull'agricoltura, che produce uva, cereali e frutta. È diffuso l'allevamento bovino e bufalino. Sono attive aziende di lavorazione del legno (infissi) e dei metalli.§ In agosto si svolge il Corteo Storico dei Popoli Italici, che rievoca gli avvenimenti della guerra sociale (91-88 a. C.).

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