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Crispiano

comune in provincia di Taranto (17 km), 243 m s.m., 111,75 km², 12.973 ab. (crispianesi), patrono: Madonna della Neve (5 agosto).

Centro delle Murge sudorientali, posto sull'altopiano che digrada a S verso il litorale ionico. Sorse nel Medioevo, per opera dei monaci basiliani, intorno all'abbazia di Santa Maria di Crispiano, in un territorio abitato già in epoca preromana. Seguì poi le vicende storiche di Taranto.§ Nella gravina, che è ormai compresa nell'abitato, sono numerose cripte rupestri basiliane, tra cui quella di San Paolo, con un affresco del Duecento, Cristo tra i Santi Pietro e Paolo, e quella di Santa Maria di Crispiano, restaurata, con affreschi dei sec. XI-XII. Nella masseria Lupoli (sec. XVI) si trova il Museo della Civiltà Contadina.§ Sviluppati sono l'agricoltura, che produce uva da vino (aleatico di Puglia DOC), olive, fichi, mandorle e cereali, e l'allevamento bovino. La piccola industria opera nei settori alimentare, edile, informatico e dell'abbigliamento. È attivo l'artigianato del legno e dei metalli.§ Durante il periodo natalizio vengono realizzati nelle grotte rupestri suggestivi presepi viventi. Dal 14 al 21 luglio si svolge un Carnevale estivo, l'unico del Sud Italia, con carri allegorici, gruppi mascherati e folcloristici, artisti di strada e sagre.

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