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Déon, Michel

scrittore francese (Parigi 1919). Dopo gli studi di legge, collabora a riviste come L'Action française e Marie-Claire. Rivelatosi con Adieux à Seila (1944) e soprattutto con Je ne veux jamais l'oublier (1950), si propone come maestro di vita a una generazione di giovani con la Lettre à un jeune Rastignac (1956), in cui contempera ambizione e vita felice, coraggio e sensibilità. Raggiunge il successo con Les poneys sauvages (1970), ricco di struggente nostalgia per i tradizionali valori occidentali ormai sconfitti, e si fa promotore, contro Sartre, Camus e Aragon, di una nuova letteratura di stampo stendhaliano. Accademico di Francia (1978), pubblica lo stesso anno un'autobiografia, Mes arches de Noé, cui fanno seguito i racconti dei viaggi in Grecia (Le Balcon de Spetsaî, 1981), in Italia (Je vous écris d'Italie, 1984) e in Irlanda. Notevoli le confessioni di La montée du soir (1987) e di Un souvenir (1990). Tra le sue opere più recenti segnaliamo: Le prix de l’amour (1992), Ariane ou l’oubli (1992), Pages grecques (1993), Je me suis beaucoup promené (1995), Le flâneur de Londres (1995), Le cœur des grands (1996), Madame Rose (1998).

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