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Díaz Rodríguez, Manuel

scrittore venezolano (Chacao 1868-New York 1927). Visse alcuni anni in Francia e in Italia e fu attratto dalle opere di Barrès e D'Annunzio. Il suo estetismo decadente risente dell'influsso di Nietzsche: per Díaz Rodríguez il superuomo è l'artista che rivendica, di fronte alle classi popolari, i valori del passato. Nei suoi primi libri di racconti e di riflessioni (Sensaciones de viaje, 1896; Confidencias de Psiquis, 1897; De mis romerías, 1898; Cuentos de color, 1899) egli ricrea le memorie dei suoi viaggi europei. In Ídolos rotos (1901) tema centrale è la realtà venezolana, descritta da un artista incompreso; mentre con Sangre patricia (1902) ritorna al tema della decadenza dei valori dell'aristocrazia.

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