Questo sito contribuisce alla audience di

Dafoe, Willem

nome d'arte dell'attore cinematografico statunitense William Dafoe (Appleton, Wisconsin, 1955). Di temperamento amabile, raffinato intellettuale, cofondatore a New York nel 1977 del Wooster Group, una delle più apprezzate compagnie teatrali d'avanguardia, nel cinema si è ritrovato a rivestire soprattutto ruoli di villain o almeno di angelo caduto. Già bravissimo (e cattivissimo) in To Live and Die in L.A. (1985; Vivere e morire a Los Angeles), ha poi lavorato con O. Stone, che gli ha offerto il ruolo di un sergente pieno di umanità in Platoon (1986), e con M. Scorsese, che lo trasforma in un Gesù intenso e anticonvenzionale nel discusso The Last Temptation of Christ (1988; L'ultima tentazione di Cristo). Che Dafoe ami le sfide intellettuali lo dimostra anche la sua continua scelta di registi genialmente eccentrici, come D. Lynch, che lo dirige in Wild at Heart (1990; Cuore selvaggio), A. Ferrara, che lo vuole nel ruolo dell'enigmatico X in New Rose Hotel (1998) o D. Cronenberg, con cui ha girato l'inquietante eXistenZ (1999). Nel 2000 ha interpretato American Psycho di M. Harron. Sempre impeccabile anche quando ha ruoli del tutto marginali, come ne The English Patient (1996; Il paziente inglese) o Affliction (1997), Dafoe ha forse offerto la sua interpretazione più malinconica e sensibile nel sottovalutato Light Sleeper (1991; Lo spacciatore), dove interpreta un delinquente filosofo e innamorato della notte. Nel 2000 ha interpretato American Psycho di M. Harron; nel 2003 C'era una volta in Mexico; nel 2005 xXx: State of the Union e Manderlay di L. von Trier; nel 2006 Inside Man di S. Lee e American Dreamz di Paul Weitz. Nel 2007 ha recitato in G Go Tales di A. Ferrara, nel 2008 in Un segreto tra di noi di D. Lee, nel 2010 in Miral di J. Schnabel e nel 2011 4:44 Last Day on Earth di A. Ferrarra, che lo ha voluto nel 2014 come protagonista di Pasolini. Sempre nel 2014 recita in Grand Budapest Hotel di Wes Anderson, in Affari di famiglia (Bad Country) di Chris Brinker e in Colpa delle stelle (The Fault in Our Stars), regia di Josh Boone.

Media


Non sono presenti media correlati