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Densusianu, Ovid

filologo, critico e poeta romeno (Făgărăs 1873-Bucarest 1938). Laureatosi nel 1892 a Iasi, si perfezionò a Parigi. Professore di filologia romanza presso l'Università di Bucarest dal 1901, è autore di una fondamentale Histoire de la langue roumaine (vol. I, 1901; vol. II, 1938) ancor oggi insostituibile strumento per lo studio del romeno del sec. XVI. Fondò l'Istituto di filologia e folclore, pubblicando un bollettino, Lingua e spirito, in cui studiò specialmente le interferenze tra lingua, folclore ed etnografia. A questa pubblicazione si affiancano altri studi assai importanti, quali La pastorizia presso i popoli romanzi (1913) e La vita pastorale nella nostra poesia popolare (1922-23). Aderì come poeta (con lo pseudonimo di Ervin) al simbolismo, di cui – in contrasto col seminatorismo – diffuse i canoni attraverso la rivista La vita nuova (1905-25). Al simbolismo francese è dedicato anche il corso universitario stampato nel 1922 col titolo Lo spirito latino e la nuova letteratura. Da ricordare infine la sua Storia della letteratura romena moderna, in due volumi (1920-21).

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