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Diòfanto di Alessàndria

matematico greco (sec. III). Dei suoi scritti sono pervenuti il libro Sui numeri poligonali e i primi sei libri (dei tredici che la componevano) di una raccolta di problemi risolubili con equazioni di 2º grado, e in casi particolari di 3º, intitolata Aritmetica. Diofanto, che per primo impiegò sistematicamente il segno meno e usò i simboli per le incognite e le potenze, viene considerato l'iniziatore dell'analisi indeterminata o diofantea; la sua opera esercitò un forte influsso sulla scuola algebrica araba e, a partire dal sec. XVI, su quella occidentale, soprattutto attraverso una traduzione ampiamente commentata dovuta a R. Bombelli. Nel 1621 Claude Gaspard Bachet de Méziriac pubblicò una traduzione dell'Aritmetica di Diofanto in margine alla quale Pierre de Fermat scrisse alcune note, pubblicate postume nel 1670. In esse tra l'altro viene enunciato il celebre ultimo teorema di Fermat.

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