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Drachmann, Holger Henrik Herholdt

poeta, narratore e drammaturgo danese (Copenaghen 1846-Hornbaek 1908). Dal padre, medico di bordo, ereditò la passione per il mare, che divenne il motivo ispiratore dei suoi quadri, poi delle sue liriche. Dedicando a Brandes la sua prima raccolta di versi (Poesie, 1872), Drachmann riconosceva in lui il suo maestro e per un certo periodo tutte le sue opere sono improntate al positivismo e al radicalismo propugnati dal grande critico danese. Appartengono a questa prima “maniera” le poesie di Melodie smorzate (1875) e di Canti marini (1876), mentre Tralci e rose (1879) e Vecchi e nuovi dei (1881) hanno un carattere romantico e individualista rivelatore di una sensibilità raffinata, aperta a tutte le suggestioni. Drachmann scrisse anche romanzi (Uno di troppo, 1876; Prescritto, 1890), racconti, impressioni di viaggio e drammi applauditissimi nel loro tempo, soprattutto per il valore lirico (C'era una volta, 1885; Rinascimento, 1894; Il fabbro Volund, 1898).

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