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Dutourd, Jean

scrittore francese (Parigi 1920). Giornalista alla BBC, traduttore di Hemingway, Chesterton e Truman Capote, è stato fortemente influenzato dalla cultura anglosassone e dall'umorismo britannico che traspare con evidenza in Une tête de chien (1950), Mascareigne (1977) e Mémoires de Mary Watson (1980), autobiografia fantasiosa della moglie del collaboratore di Sherlock Holmes. Fustigatore dei difetti dei Francesi già in Doucin (1950) e poi in Un ami qui vous veut du bien (1980), ha rivelato severità morale e tendenze conservatrici nei saggi e nei romanzi successivi: De la France considérée comme une maladie (1982), La gauche la plus bête du monde (1985), Conversation avec le général (1986), Portraits de femmes (1991), Vers de circonstance (1992), L’assassin (1993), Le septième jour (1995), Le feld-maréchal von Bonaparte (1996). Accademico di Francia dal 1978.

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