Questo sito contribuisce alla audience di

Eckhart, Meister

filosofo e mistico tedesco (Hochheim ca. 1260-Colonia 1327). Discendente da una nobile famiglia turingia, entrò giovanissimo nell'ordine domenicano, in cui ottenne ben presto importanti cariche. Insegnò a Parigi, a Strasburgo e infine a Colonia, dove nel 1326 subì un processo per eresia. Formato alla scuola di Alberto Magno e di Tommaso d'Aquino, ma ispirandosi direttamente agli scritti di Aristotele, di Avicenna, di Sant'Agostino, Eckhart costituì il vertice più alto della speculazione filosofica del Medioevo tedesco e a lui si richiamò anche Cusano. Scrisse sia in latino sia in tedesco: nelle sue opere in tedesco creò una serie di termini astratti che arricchirono ed elevarono la lingua a una sfera più alta e spirituale. Il problema centrale della mistica speculativa di Eckhart è quello del rapporto fra Dio e l'uomo: Dio è l'essenza intima, il fondo, il nucleo, l'apice, la “scintilla” dell'anima umana. L'uomo deve recuperarsi a questa presenza divina che è in lui, rendendola dominante in modo da coincidervi tutto senza residui. Intimamente unita a Dio, l'anima vive così della vita stessa di Dio pur restandone misteriosamente distinta. Il cammino che porta a questa unione mistica implica il distacco dal mondo e l'abbandono della propria volontà in quella di Dio. Giusto di fronte a Dio, e perciò salvo, è l'uomo nel quale abita Dio che è la giustizia stessa. La critica più accorta ha messo in luce l'infondatezza dell'accusa di panteismo mossa contro Eckhart, nel cui pensiero si trovano enunciati per la prima volta i grandi temi metafisici della filosofia tedesca, come ben videro Hegel e F. von Baader, che di quella filosofia lo considerarono il padre. Opere in latino: Tractatus super oratione dominica (ca. 1298), Quaestiones (1311-14), Opus tripartitum (1323). Opere in tedesco: Reden der Unterscheidung (1298; Discorsi della distinzione), Büchlein der göttlichen Tröstung (1314-15; Libretto della divina consolazione), Predigten (Prediche).

Bibliografia

G. Della Volpe, Eckhart o della filosofia mistica, Roma, 1952; B. Schmoldt, Die deutsche Begriffssprache Meister Eckhart's, Heidelberg, 1954; H. Kunisch, in Kleine Schriften, Berlino, 1968; K. Ruh, Meister Eckhart, Brescia, 1989.

Media


Non sono presenti media correlati