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Emerson, Ralph Waldo

filosofo, saggista e poeta statunitense (Boston 1803-Concord, Massachusetts, 1882). Esponente e massimo teorico del trascendentalismo, Emerson abbracciò dapprima la carriera ecclesiastica per rinunciarvi, dopo una profonda crisi, nel 1832. Recatosi in Europa (dove conobbe e ammirò in particolare Carlyle), ampliò progressivamente le basi della sua formazione, dedicandosi allo studio degli idealisti, di Swedenborg, di Platone, del neoplatonismo e di taluni aspetti del pensiero orientale. Di questi interessi resta ampia traccia nella sua speculazione e nella sua produzione filosofica e letteraria, la cui prima tappa di rilievo è il saggio Nature (1836). In questo e nei saggi successivi (raccolti in due serie di Essays, 1841 e 1844), Emerson dava voce alle proprie idee trascendentaliste, tentando di elaborare in chiave americana i principi fondamentali dell'idealismo europeo, accentuandone peraltro certe implicazioni mistiche nell'esaltazione delle forze morali e della coscienza religiosa contro il materialismo e il positivismo. Tema centrale del suo pensiero è il rapporto finito-infinito che si risolve nell'identità in Dio. Secondo Emerson, infatti, soltanto Dio è reale, non essendo il mondo altro che un suo simbolo. Essere al mondo perciò significa riconoscere la presenza di Dio e la necessità di conformarsi alla sua universale legge di amore. Nel 1837 Emerson pronunciò il famoso discorso The American Scholar (Lo studioso americano) che, esaminando la posizione e la missione dell'uomo di cultura in America, venne giustamente considerato una “dichiarazione d'indipendenza intellettuale” degli Stati Uniti. Scrittore abbastanza prolifico, Emerson pubblicò tra l'altro un volume di biografie interpretative dal titolo Representative Men (1848), dove è esposta la sua concezione democratica della storia e dove appare palese l'ispirazione alle famose lezioni di Carlyle. Altre opere di rilievo sono English Traits (1856; Caratteristiche inglesi) e The Conduct of Life (1860; La condotta della vita). Di notevole importanza per uno studio delle basi e del corso del suo pensiero sono inoltre i diari (1820-76); mentre le opere di poesia (Poems, 1847; May Day, 1867) contribuiscono a chiarire il suo indirizzo speculativo e, in particolare, confermano l'influsso che in esso ha avuto la filosofia orientale. Col suo pensiero e la sua poesia Emerson ha esercitato un persistente influsso sulla vita intellettuale degli Stati Uniti, fino a essere considerato il maestro di un'intera generazione di pensatori.

Bibliografia

E. Keyes, The Experimenter, A Biography of Ralph Waldo Emerson, New Haven, 1962; E. Zolla, Le origini del trascendentalismo, Roma, 1963; M. Morrison, Ralph Waldo Emerson, The American Scholar, New York, 1986.

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