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Erinni

(greco Erinýs; latino Erinnys o Erīnys). Nell'antica Grecia, personificazione religiosa delle forze che si scatenano per la rottura dell'ordine determinata da un delitto, specialmente se commesso contro consanguinei. Le Erinni erano concepite come dee primordiali, figlie di Gaia (la Terra) impregnata del sangue di Urano (il Cielo). Secondo un'altra versione erano figlie di Nyx (la Notte). Originariamente di numero indeterminato, furono poi fissate in numero di tre: Aletto, Tisifone e Megera, con nomi alludenti all'implacabilità, alla vendetta e, forse, all'ira. Venivano raffigurate come geni alati, con serpenti al posto dei capelli. In Atene erano dette anche Eumenidi (le Benevole), forse per eufemismo, o forse con allusione alla loro attività di garanti dell'ordine. Le Erinni sono raffigurate su numerosi vasi a figure rosse e su rilievi di età greca e romana . Una bellissima testa conservata al Museo Nazionale Romano, la cosiddetta Erinni Ludovisi, rappresenta forse una Erinni dormiente.

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