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Fòssa

comune in provincia di L'Aquila (12 km), 644 m s.m., 8,63 km², 661 ab. (fossolani o fossani), patrono: san Clemente (seconda settimana di agosto).

Centro situato sul versante nordorientale del monte Ocre, in un territorio caratterizzato dalle doline carsiche (fosse di Monticchio e di Raganesca). Sviluppatosi in epoca medievale (Civitas Aviensis) nei pressi della vestina Aveia, entrò nell'orbita romana come prefettura e poi come municipio, e condivise la storia del contado aquilano. § Oltre alle rovine di Aveia, al castello e ai resti del teatro, vi è la parrocchiale dell'Assunta (sec. XVIII sui resti di un edificio duecentesco), con tabernacolo gotico, e la casa Bonanni (con opere di T. Patini, F. P. Michetti, dei Cascella e maioliche di Castelli). § L'economia si basa sull'agricoltura (cereali, foraggi, uva da vino e barbabietole da zucchero), sull'allevamento ovino e bovino e su imprese che lavorano il legno (infissi e restauro). § Fuori dal paese è la chiesa gotica di Santa Maria delle Grotte, con alcuni affreschi di scuola benedettina (sec. XIII) e altri di scuola toscana (sec. XIV).