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Füssli, Johann Heinrich

pittore e scrittore d'arte svizzero naturalizzato inglese (Zurigo 1741-Putney Hill, Londra, 1825). Cresciuto in un ambiente artistico – al padre Johann Kaspar (Zurigo 1706-1782), pittore e scrittore d'arte, si deve la prima storia dell'arte svizzera – preferì dapprima scegliere gli studi di teologia e nel 1761 prese gli ordini nella Chiesa evangelica riformata. L'incontro con J. C. Lavater e con J. Bodmer fu molto stimolante: accanto al Bodmer, infatti, si iniziò alla letteratura inglese e alle prime manifestazioni dell'estetica romantica. Lasciata la Svizzera nel 1763 per ragioni politiche, compì soggiorni a Vienna, Berlino, Londra e Parigi. Dal 1769 al 1777 soggiornò in Italia, dove conobbe J. Winckelmann (di cui tradusse la Storia dell'arte dell'antichità) e R. Mengs; a Roma fu attratto dall'opera di Michelangelo, che influì notevolmente sulla sua successiva attività artistica. Nel 1778 si stabilì definitivamente a Londra, dove il suo nome fu anglicizzato in Henry Fuseli e dove (dal 1799), fu professore di pittura alla Royal Academy di Londra. Nel 1782 conobbe W. Blake che divenne suo allievo. Attratto dalle immagini oniriche e dal mondo del fantastico, Füssli, con la sua suggestiva pittura di visioni misteriose e inquietanti (Incubo, 1781, Francoforte, Goethe Museum) si pose all'origine del romanticismo in un periodo in cui l'Europa si esaltava alla riscoperta dell'antichità classica. Vigoroso e originalissimo disegnatore, si ispirò sovente a temi shakespeariani (Sogno di Titania, Londra, Courtauld Institute, Witt Collection). Personalità dotata e di eccezionale preparazione culturale, Füssli fu, inoltre, autore di poemi e di una Storia dell'arte moderna, rimasta, però, incompiuta.

Bibliografia

F. Antal, Füssli Studies, Londra, 1956; G. Gizzi, Füssli e Dante, Milano, 1985.