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Filip, Ota

scrittore ceco (Ostrava 1930). Cresciuto a Praga, venne privato della cittadinanza ceca nel 1974 con l'accusa di aver “sovvertito lo stato e l'ordine sociale”. È considerato autore di lingua tedesca. Romanzi e racconti rivelano una vivace vena narrativa e sono ambientati nell'epoca asburgica in Boemia fino allo scoppio della seconda guerra mondiale. Nel romanzo Café Slavia (1985), cui fa da sfondo Praga tra il 1910 e il 1968, evoca situazioni e personaggi del mondo della cultura ceca fino alla Primavera di Praga. Tema del romanzo Die Sehnsucht nach Procida (1988; Nostalgia di Procida) è il fallimento dell'emigrazione dai Paesi dell'Europa orientale in Occidente. Die stillen Toten unter Klee. Wiedersehen mit Böhmen (1992; I morti silenti sotto l'edera. Ritorno in Boemia) è un'opera nata nel segno della riconciliazione tra Cechi e Tedeschi cacciati dai territori boemi. Nel 1996 ha pubblicato Doch die Märchen sprechen Deutsch (Ma le favole parlano tedesco).

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