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Fiumefréddo Brùzio

comune in provincia di Cosenza (41 km), 220 m s.m., 30,55 km², 3363 ab. (fiumefreddesi), patrono: Madonna del Carmine (15-30 luglio).

Centro posto sul litorale tirrenico della Catena Costiera, su un pianoro a picco sul mare. Ha origini medievali e appartenne nei secoli a diverse famiglie, tra cui i Sanseverino e gli Alarçon.§ L'abitato custodisce parti dell'antica cinta muraria e pochi resti del castello medievale, distrutto da un bombardamento navale nel 1807. Risalgono al Seicento il palazzo Pignatelli e la chiesa madre di Santa Maria, che ha due portali dei sec. XVII e XVIII e conserva numerose opere settecentesche, un crocifisso ligneo e alcune tele di N. Menzele. Nella chiesa di Santa Chiara, con bel pavimento in maioliche colorate, è conservato un dipinto di Francesco Solimena. La chiesa del Carmine, nei pressi dell'abitato, ha un portale a ogiva del Quattrocento e cupoletta a pignone.§ Compongono il quadro economico l'agricoltura (grano, cereali, ortaggi e olive), la pesca, l'allevamento (bovini e caprini) e l'industria, che opera nei settori alimentare, tessile e dell'abbigliamento.§ Nei dintorni sorge il monastero di Fonte Laurato (o abbazia di Santa Domenica), edificato su un tempio basiliano all'inizio del Duecento per volere di Gioacchino da Fiore. La chiesa è preceduta da un portico barocco, mentre all'interno conserva un pulpito in legno intagliato e un Crocifisso attribuito a fra' Umile da Petralia (prima metà del sec. XV).

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