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Forìo

comune in provincia di Napoli (43 km), 18 m s.m., 12,85 km², 14.554 ab. (foriani), patrono: san Vito (15 giugno).

Centro posto su un promontorio, nella sponda occidentale dell'isola d'Ischia. I Romani sfruttarono le acque termominerali del territorio, soprattutto quelle di Citara, la cui spiaggia venne dedicata al culto di Venere e Apollo. Dal Medioevo il borgo, fortificato contro le incursioni saracene, seguì sempre le vicende dell'isola.§ L'abitato, dalle tipiche case cubiche, bianche o dai colori vivaci, conserva chiese del periodo barocco, tra le quali spicca il santuario di Santa Maria del Soccorso, in posizione soprelevata, e dal cui sagrato si gode un suggestivo panorama. In località Panza, presso lo stabilimento vinicolo D'Ambra è il Museo del Contadino dell'Isola d'Ischia, con materiali che documentano l'attività vitivinicola dell'isola.§ Il territorio, caratterizzato sui versanti del monte Epomeo da rigogliosi vigneti, produce soprattutto uva (vini pregiati, tra cui epomeo e ischia DOC), agrumi, olive, ortaggi e frutta. Il fiorente turismo termale e balneare (celebri le spiagge di Chiaia e di Citara) rende Forio una delle località più frequentate dell'isola, con un attivo porto turistico e passeggeri.

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