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Ford Motor Company

società statunitense per la produzione di automobili, con sede a Detroit, fondata nel 1903 a Dearborn (Michigan) da Henry Ford. La fabbrica ebbe un rapido sviluppo e nel 1908 produsse una vettura di tipo utilitario (il modello T), costruita fino al 1926. Fin dall'inizio la società attuò una politica industriale moderna, adottando il procedimento della lavorazione in serie. Le attività delle officine Ford si estesero alla fabbricazione di trattori e di altri macchinari agricoli, pneumatici, pezzi di ricambio e accessori. Durante la seconda guerra mondiale la Ford produsse solo apparecchiature belliche. Assieme alla General Motors è la maggiore industria automobilistica degli Stati Uniti anche se, visto la concorrenza giapponese, ha deciso di concentrarsi sul settore delle auto e dei camion. Per questo motivo ha venduto la Ford Aerospace, acquisito, nel 1989-90, la Jaguar e creato, nel 1992, una nuova azienda denominata Autoalliance International. Per il mercato europeo (Ford of Europe) e sudamericano, la Ford ha costituito una joint venture con la Volkswagen e nel 1994 ha firmato un accordo con il governo della Bielorussia per la costruzione di uno stabilimento per la produzione di auto Escort e di veicoli commerciali Transit. Nel 1996, come altri gruppi automobilistici mondiali, ha rafforzato la sua presenza anche nell'America Latina. Lo stesso anno, con l'acquisto di ulteriori quote di capitale, ha assunto il controllo dell'industria giapponese Mazda Motor Corporation. Nell'ambito di una politica orientata verso lo sfruttamento del processo di globalizzazione, mediante l'apertura di fabbriche all'estero e la sottoscrizione di accordi commerciali e di partnership produttive, il Gruppo ha acquisito, nel 1999, il controllo delle attività automobilistiche della Volvo. L'accordo ha previsto, in particolare, la cessione alla Ford di tutte le fabbriche automobilistiche del gruppo svedese, compresi gli impianti di assemblaggio, le fabbriche di motori (che hanno sede in Europa) e il centro di ricerca e sviluppo per le vetture passeggeri di Goteborg. All'inizio del 2002, a causa della crisi del mercato automobilistico statunitense, il presidente della Ford ha annunciato il taglio di numerosi posti di lavoro e l'uscita di produzione di quattro modelli, fra cui la Escort.

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