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Gagliano Atèrno

comune in provincia di L'Aquila (56 km), 650 m s.m., 33,36 km², 314 ab. (gaglianesi), patrono: san Martino (11 novembre).

Centro situato nella valle del fiume Aterno, alle pendici orientali del gruppo del Sirente. Popolato in età romana, il territorio ospitò, forse dal sec. IX, un monastero benedettino. Il paese, col nome di Balianum, fu dei conti di Celano, che lo fortificarono. Passò nel Cinquecento ai Piccolomini, nel secolo successivo ai Colonna e, infine, ai Barberini (1660). § Il convento di Santa Chiara (sec. IX ca.), nella piazza del Municipio, si presenta nel rifacimento cinque-secentesco. Il bel castello (sec. XIV), a pianta quadrilatera, dotato di doppia cinta muraria e in ottimo stato di conservazione, è stato trasformato in residenza. Dello stesso periodo sono una fontana a tre arcate ogivali e l'impianto della parrocchiale di San Martino, profondamente modificata nei secoli successivi: molto bella è la facciata, con il portale trecentesco e un rosone rinascimentale; l'interno, reso a tre navate nel Seicento, è barocco (affreschi del sec. XVI), a eccezione della cripta. Nei dintorni sorge la chiesetta di San Giovanni Battista (sec. XV). § L'economia si basa sull'agricoltura (cereali, legumi, ortaggi e foraggi), sulle attività di sfruttamento dei boschi e sull'allevamento ovino e bovino.